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E’ stato sottoscritto a Foggia presso la sede consortile l’Accordo di Programma tra Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Regione Puglia e Agenzia Regionale per le Attività Irrigue Forestali, relativo al progetto pilota per la realizzazione di una filiera bosco-legno-energia mediante la gestione, la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi forestali del Gargano.

L’intervento di apertura del Presidente del Consorzio, Giancarlo Frattarolo, e la successiva relazione del Direttore dell’Ente, Marco Muciaccia, nel ribadire la validità e l’indispensabilità del sistema della bonifica nella tutela e nella valorizzazione del territorio - anche per i più volte richiamati principi di sussidiarietà e di autogoverno - sono stati dedicati all’illustrazione degli aspetti principali del progetto.

Esso interessa una superficie forestale di circa 1.000 ettari di proprietà regionale e prevede la caratterizzazione scientifica, merceologica ed industriale di alcune tipologie di bosco presenti sul territorio garganico per la realizzazione di elementi strutturali in legno, ad esempio per la bioedilizia, ferme restando le finalità usuali per l’arredamento o per la produzione di energia.

Lo studio di fattibilità e le prove sperimentali nelle aree individuate saranno inoltre propedeutiche alla istituzione di un polo scientifico di ricerca esperimentazione sulla risorsa legno del Gargano, anche sulla scorta delle risultanze del lavoro del Comitato Tecnico-Scientifico con l’apporto del Cnr e delle Università di Foggia e Bari, puntando altresì all’ottenimento della Certificazione di Gestione Forestale Sostenibile ed all’istituzione di una scuola di formazione per operatori forestali, nonché al recupero ed alla rifunzionalizzazione delle caserme forestali e della segheria del Mandrione.

Il progetto si autofinanzierà con la commercializzazione del legno derivante dalle attività sperimentali e da modesti interventi di diradamento, lasciando quindi pressoché inalterato il patrimonio forestale, ma acquisendo nel frattempo elementi importanti per la sua valorizzazione. Non trascurabile l’impatto occupazionale che varierà dalle 10 alle 50 unità a seconda del decorso e degli esiti della sperimentazione.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, dirigenti delle organizzazioni professionali agricole ed il Direttore di Anbi Puglia, Anna Chiumeo.

Dopo la sottoscrizione dell’accordo di programma si sono quindi tenuti gli interventi a cura di Emanuele Giordano; Dirigente Servizio Foreste Regione Puglia; Giuseppe Taurino, Direttore Generale Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali; Giovanni Vitofrancesco, Dirigente Servizio Demanio e Patrimonio Regione Puglia, ai quali hanno fatto seguito le conclusioni di Leonardo Di Gioia, Assessore Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Puglia.