L'Anbi Puglia è vicina alle famiglie delle vittime e all'intera città di Ginosa, per una,ennesima, ci dispiace dirlo, tragedia annunciata.
La zona di Ginosa, Castellaneta, Palagiano,è ormai scenario di alluvioni con danni innumerovoli alle persone, alle cose è alle attività produttive.
Certo, quella di queste ore, è stata una pioggia, diciamo così non normale, ma i mutamenti climatici, oggi non sono più solo, nelle parole o nelle fantasie dei tecnici, che da anni, molti anni, cercano di far capire che bisogna cambiare atteggiamento nei confronti del nostro territorio. Sono una realtà e già due anni fa ci fu un'altra alluvione ,nella stessa zona .Ma niente è stato fatto.
I nostri uomini, Consorzio Stornara e Tara, da stanotte che stanno lavorando. Le nostre idrovore hanno retto, ma anche noi abbiamo avuto molti danni, che sapremo quantificare, non appena la situazione si sarà calmata.
Ora c'è preoccupazione seria per il bacino del fiume Lato, che è abbastanza pieno ,per cui se dovesse continuare a piovere ,come si prevede ,c'è il serio rischio di esondazione.
Tragedia annunciata, perché non c'è una prevenzione.
Noi ci siamo sforzati e continueremo a farlo di far comprendere alla Politica, ai politici tuti, che ci vuole manutenzione costante e continua, che lo stato attuale di questi corsi d'acqua è pietoso, abbiamo presentato progetti, a cui non è stata data alcuna risposta.
Non ci son soldi, si dice.
Noi riteniamo e ribadiamo ,che è solo una questione di scelte, di priorità e di programmazione.
La situazione di Ginosa, non è la sola in Puglia.
Possiamo affermare che quasi tutto il reticolo idrografico pugliese è in condizioni pietose e tragedie come quelle di oggi, possono ripetersi in altre parti della Puglia.
Credo che sia giunto il momento dei fatti, più che delle parole.
La cura del territorio deve essere la prima priorità per la Puglia, non una emegenza. Noi Consorzi, al di là, di quello che possono pensare e dire, siamo sul territorio e operiamo.
Abbiamo progetti, depositati e ridepositati basterebbe sedersi ad un tavolo e prendere decisioni.
In questi giorni l'Anbi Puglia chiederà un incontro al Presidente Vendola per cercare una volta per sempre di avere delle risposte ai nostri progetti con l'auspicio che queste tragedie non si verifichino più.
