"CINA E USA HANNO SCELTO

LA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

PER LA CRESCITA ECONOMICA.

COSA ASPETTIAMO IN ITALIA?"

"Lo confermo: in Cina si guarda con interesse al sistema italiano di gestione del territorio e,  in particolare, al modello dei Consorzi di bonifica, studiato ed imitato in almeno un migliaio di analoghe esperienze." Lo afferma Massimo Gargano, Presidente A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), di ritorno da un viaggio nel grande Paese orientale."D'altronde – prosegue Gargano – pochi ricordano che il New Deal statunitense, dopo la grande crisi del 1929, fu soprattutto incentrato su un grande piano di riorganizzazione del territorio. Certo la realtà infrastrutturale dei due Paesi, ricchi di grandi dighe, è assai diversa da quella italiana, ma il Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, presentato da A.N.B.I. e composto da 3.342 interventi immediatamente cantierabili per un investimento di 7.409 milioni euro finanziabili con mutui quindicennali, potrebbe essere un importante volano per la ripresa economica del Paese, capace di creare oltre 50.000 posti di lavoro, essendo opinione condivisa
che ogni milione di investimento in manutenzione del territorio crea 7 nuovi posti di lavoro. Eppure si continua a tergiversare, dimenticando anche che intervenire in prevenzione idrogeologica significa risparmiare l'80% dei circa 3.000 milioni di euro spesi annualmente per riparare danni, evitando lutti che, dal 1900 ad oggi, hanno significato 10.000 morti per frane ed alluvioni. I nostri dati dimostrano che, senza un Piano Straordinario di Manutenzione del Territorio, il fabbisogno per ridurre il rischio idrogeologico, che interessa l'82% dei comuni italiani ed oltre 3 milioni e mezzo di abitanti, dal 2010 è cresciuto del 144.9% in numero di interventi necessari e del 77,1% in valore economico a testimonianza di una situazione in costante peggioramento.
Attendiamo – conclude il Presidente A.N.B.I. - scelte concrete dopo i buoni propositi dell'Agenda del Fare dell'attuale Governo."