E’ iniziata, con una battuta ricca di significato, la relazione, all’Assemblea A.N.B.I. 2012, del Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, Massimo Gargano, che non ha potuto esimersi dal commentare le dichiarazioni di Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia che, intervistato dal quotidiano Corriere della Sera, ha indicato, tra le due grandi aree per rilanciare gli investimenti non solo esteri nel Paese, “un ampio progetto di manutenzione immobiliare dell’Italia, di cura del territorio, una terapia contro il dissesto idrogeologico”, aggiungendo “I soldi si trovano. Si diano gli incentivi giusti, soprattutto a chi ha cura della messa in sicurezza dell’ambiente e della sua estetica.”
Dopo un solidale saluto alle popolazioni terremotate di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, Gargano ha proseguito: A questi problemi, la politica continua a rispondere con una “doppia morale”: assai consapevole a parole, assai evanescente negli atti concreti seppur, a questo Governo, va dato atto di una maggiore sensibilità, evitando quantomeno di proseguire nella costante sottrazione di risorse ad attività fondamentali per qualsiasi ipotesi di ripresa economica e modello di sviluppo, quali la tutela idrogeologica e l’irrigazione, da cui ormai dipende gran parte della nostra agricoltura. La mancanza di scelte acuisce i conflitti sociali, legittimando l’affermarsi di interessi settoriali. In questo quadro i consorzi di bonifica, espressione di gestione “sussidiaria” del bene comune acqua, si confermano non solo un’esperienza originale, promotori di coesione sociale attraverso la miriade di accordi con le realtà locali, ma anche di ricerca. Ne sono esempio il riconoscimento europeo al “sistema esperto” d’irrigazione Irriframe; la crescente produzione di energia rinnovabile, sia nel mini-idroelettrico utilizzando salti d’acqua di solo un metro e mezzo, sia nel solare senza consumo di suolo agricolo, ma utilizzando le superfici degli impianti idraulici; le esperienze, di straordinaria attualità, nella ricarica delle falde attraverso gli innovativi sistemi dei “pozzi bevitori” e delle aree di infiltrazione. Sono solo alcuni esempi – ha concluso il Presidente A.N.B.I. - ma che pongono, una volta di più, i consorzi di bonifica al passo con le esigenze del tempo, protagonisti dell’innovazione e dell’esaltazione del territorio.>
